mercoledì 25 novembre 2009

Un chiarimento necessario!


E sì che iniziammo con chiarezza.
“Al di là della destra e della sinistra. Perché ognuno di noi si porta dietro la storia delle sue appartenenze. Nel bene e nel male. Ma di questo retaggio non vogliamo rimanerne prigionieri.” ( post : Al di la della destra e della sinistra del 24 marzo 2009) Credevamo che il messaggio non prestasse il fianco ad equivoci. La nostra scesa in campo non era dovuta alla rivendicazione né di un primato, né di una ortodossia che mai ci era appartenuta. Il nostro sguardo non era rivolto al passato. Glorioso, tragico o meschino che fosse stato; passato era; e nei libri di storia rimane confinato. Il nostro sguardo non era e non è rivolto al passato per una sua restaurazione o una sua improponibile riedizione. Perché ogni tentativo di ridare forma a movimenti o ad avvenimenti che l’orologio della storia ha confinato nel tempo che fu, finisce in farsa. E questo non ci è permesso. La nostra scesa in campo è stata determinata dalla consapevolezza che questo mostro chiamato Occidente, che si sviluppa con espansione globale del capitale, che crea potentati economici e burocratici che affamano le genti della Terra è il vero nemico dell’Uomo. E pensare di opporsi ad esso mantenendo in essere lo spirito di parte non può che agevolare il suo compito. Ecco, crediamo che sia giunto il tempo di interrogarci su tutto questo; di porci la domanda fondamentale se dietro chi lotta contro lo stesso disagio seppur indossando la cami cia di un altro colore non ci siano forse motivazioni altrettanto degne di essere prese in considerazione e valutate. Non cerchiamo l’unanimismo a tutti i costi. Soltanto dialogare con le altre vittime di questo che viene considerato “il migliore dei mondi possibili”. Perché ci fa schifo. Perché forse potremmo creare nuove sintesi, che partono da lontano, e finalmente dare una svolta alle nostre vite. Un caro amico e maestro di vita scriveva : "Le nostre collere non possono più essere passive; così come appartengono a noi, appartengono ad altri che, ieri su altri sentieri, oggi sentono la necessità di coagularsi in un insieme di antagonismi, senza strutture verticistiche per non dare, al sistema, la possibilità di controbattere situazioni e posizioni che, se fossero di tipo tradizionale, riuscirebbe a rendere innocue. Proprio perché esso stesso le ha create". Per questo stesso motivo il MDAP sente di dover giocare la sua partita a tutto campo, libero da condizionamenti e gabbie passatiste. Di conseguenza, la strada con altre realtà che comunque stentano a staccarsi dalla Storia, adducendo anche motivazioni di studio ma pur sempre rimangono formalmente e sostanzialmente legate in maniera ortodossa ad esperienze passate, rinunciando a priori alla pratica di un sano revisionismo che invece rivendicano per altre situazioni, ad esempio il Centro Studi di Socialismo Nazionale, devono necessariamente proseguire in maniera distinta e separata. Ci sentiamo invece di fare un appello alla convergenza di una "grande sinistra nazionale" per la socializzazione, l'indipendenza nazionale e la democrazia diretta e partecipativa.

Laboratorio Politico Nazionale
Movimento Di Azione Popolare

68 commenti:

  1. La chiamata in causa diretta non può permetterci di non intervenire.
    Prendiamo atto che una buona parte delle Vostre ispirazioni statutarie provengono dal nostro Manifesto e perciò potremo trovare eventuali sinergie su alcuni punti ma é evidente anche dal post pubblicato che emerge ora la volontà di ritenerVi svincolati - anche culturalmente - dal Centro Studi. Nulla di male, l'avevamo messo in conto ed anzi fummo proprio noi a segnalare ogni volta la necessità di mantenere le strade separate e distinte.
    Semmai ci sentiamo di respingere con..........distanza........certe affermazioni gratuite in merito al "passatismo".
    Non é con il lancio di anatemi che si può prefigurare una collaborazione.
    Non a caso il nostro Centro Studi rimane aperto ad ogni possibile aspetto di collaborazione purché non ci si chieda di gettare diserbante sulle nostre radici o - peggio - di insultare la nostra Storia.
    Buon lavoro a Voi.
    Il portavoce nazionale C.S. S.N.

    P.S. - non intendiamo alimentare polemiche inutili per noi ed utili solo agli "sfascisti", per cui non interverremo in ulteriori commenti riguardanti questo post.

    RispondiElimina
  2. Riflettevo sull'importanza di superare l'orgoglio e certi steccati ideologici che spesso ci frenano dal continuare a percorrere l'inerpicato sentiero della conoscenza...intesa non solo dal lato spirituale ma anche da quello puramente personale, tra
    uomini...e donne.
    Trovo questo post molto equilibrato e pieno di giudizio.

    RispondiElimina
  3. ....non collere, ma analisi. Infatti, noto con piacere nessuna polemica (che d'altronde sarebbe stata fuori luogo visto lo spirito del comunicato) ma semplice presa d'atto.
    M.G.

    RispondiElimina
  4. "socializzazione, l'indipendenza nazionale e la democrazia diretta e partecipativa." D'ACCORDO. Saluti cari.

    RispondiElimina
  5. sarà l'ora tarda :-)
    ma nel comunicato sopra leggo:

    all'inizio

    "AL DI LA' DELLA DESTRA E DELLA SINISTRA...NON VOGLIAMO RIMANERE PRIGIONERI DI QUESTI RETAGGI"
    e fin qui siamo tutti d'accordo.

    solo che alla fine leggo

    "CI SENTIAMO DI FARE UN APPELLO DI CONVERGENZA A SINISTRA NAZIONALE"
    che vi posso garantire sono (giustamente chiunque crede in un ideale) fieri di essere di sinistra...altrimenti si chiamerebbero in un altro modo.

    mumble...mumble...
    torno ai miei studi
    meglio :-)

    saluti
    rick

    RispondiElimina
  6. Concordo con voi. Il riferimento continuo al passato, dell'una o dell'altra parte che sia, non aiuta la sintesi che oggi occorre per sbaragliare il vero nemico.
    Complimenti per l'analisi da voi riportata. Questo Movimento mi piace sempre di più.
    Franco

    RispondiElimina
  7. In verità l'appello dice
    " Ci sentiamo invece di fare un appello alla convergenza DI una "grande sinistra nazionale".
    Il senso quindi è un po' diverso da quello che rick ha inteso.
    Per quanto invece riguarda Sinistra Nazionale mi pare che sia l'Associazione legata al quotidiano Rinascita, giusto?
    Ed anche loro, mi sembra, si rifacciano al socialismo nazionale parlando di socialismo del XXI secolo e di equidistanza da destra e da sinistra.
    A me sembra, per quanto possa valere il mio pensiero, che la loro posizione scevra da qualsiasi simbologia o altro riferimento al passato sia sicuramente incisiva e funzionale all'ideale socialista e nazionale, perchè così facendo predispone al dialogo.
    Per quanto detto mi auguro che l'appello del MDAP sia raccolto.
    Franco

    RispondiElimina
  8. Collegandomi a quanto detto da Franco, credo che sia giunto il tempo di trovare un terreno comune di azione per tutti gli alternativi al sistema. Non facendoci più guidare da risentimenti che provengono dalle vecchie appartenenze, ma piuttosto coesi nel raggiungimento dell'obbiettivo comune. In questa marcia ritengo utile, coinvolgere anche CPE , Laquintastagione ed ogni altra realtà che non sia prigioniera del passato.
    Giulio

    RispondiElimina
  9. Sentite l'ultima parte dell'intervento di musumeci sul fascismo.E' stato grande!!!

    ciro msi

    RispondiElimina
  10. Bonjour.

    x Franco: l'appello non va inteso basta leggerlo...l'analisi grammaticale e semantica della frase parla di "Sinistra Nazionale". Frequento giornalmente il loro forum e stiamo lavorando a un documento sulla "socializzazione", ma ti posso garantire che molti di loro sono (ripeto giustamente) fieri di essere di SINISTRA. Rinascita lo trovo il MIGLIOR quotidiano sulla piazza.

    x Giulio: conosco anche il CPE e ti posso garantire che sono di una preparazione molto alta ma non so se hanno voglia di "mischiarsi" con altre realtà (anche qui giustamente dal loro punto di vista)

    Cmq la frase giusta è quella che ha detto giulio:
    "terreno comune di azione per tutti gli alternativi al sistema" sotto le parole Socialismo Nazionale aggiungo io...
    anche in maniera federativa o cmq collaborativa...ma con un fronte comune aperto...

    però ripeto la parola SINISTRA "pesa" come quella "DESTRA" se il ragionamento vuol essere coerente

    buona giornata a tutti
    rick

    RispondiElimina
  11. Io credo che questi siano inutili distinguo, più consoni all'analisi grammaticale che a quella sostanziale. Ci fu anche un fascismo di sinistra, come quello di Vinciguerra, che giudicava più coerenti coloro che confluirono nel PCI di Togliatti anzichè nel "Movimento Senza Importanza" ( come lo chiamo io) o "movimento Sionista italiano" come lo chiama Vinciguerra. Il problema non sono le etichette o le definizioni, il problema vero è la sostanza: obiettivi comuni, progetti comuni ecc.

    RispondiElimina
  12. Con tutto il rispetto che posso avere per il Centro Studi Socialismo Nazionale, non posso che essere felice di questa sterzata che ci mantiene saldi sulle nostre idee senza guardare ad un passato, che almeno con me, ha poco e niente da spartire.

    Matteo

    RispondiElimina
  13. Secondo me i seguenti termini DESTRA e SINISTRA hanno solo creato problemi.
    Finora ho fatto parte solo di un partito,tra l'altro per poco tempo.Ero iscritto,e lo sono tuttora perché la tessera di fatto c'è l'ho,nel movimento Forza Nuova.
    Per quanto poco positiva sia stata quell'esperienza,mi ha fatto bene.Perché mi ha aperto gli occhi,mi ha fatto capire la reale situazione.La logica degli opposti estremismi è una logica demenziale,che non ha fatto che indebolire ulteriormente il popolo.
    Il socialismo nazionale è un'ideologia realmente alternativa al sistema.

    Roger

    RispondiElimina
  14. Caro Roger,
    Forza Nuova tra l'altro è uno dei pochi partiti che (secondo me) sa quello che veramente vuole anche se troppo "personalizzato" e troppo "cristianointegralista".
    La logica Destra-Sinistra, almeno fino a che non è sceso in campo Papi, in Italia è stata politica e non ha creato solo problemi.
    Il pensiero UNICO in politica non può esistere
    altrimenti la "terza via" diventa Unica via...

    semmai invece di usare termini come Destra e Sinistra...si potrebbero usare gli "ismi"...
    liberalismo, socialismo, progressismo, conservatorismo, riformismo
    (ho emesso volutamente Fascismo e Comunismo)
    in questo modo alcuni partiti come
    UDC, Sinistra Radicale e Destra Radicale,
    sparirebbero come legati strettamente al passato, e si darebbe spazio forse a
    partiti con dei programmi concreti.
    Ma la storia non va gettata a mare come se non insegnasse nulla...
    la stessa parola "socialismo" ha avuto nel suo iter storico molte sfaccettature...

    bisogna soprattutto cercare di parlare ai giovani...

    saluti
    rick

    PS
    ma la manifestazione di Latina ?

    RispondiElimina
  15. Ci spiace, che neppure con quello che doveva essere un post di chiarimento, non siamo riusciti a far chiarezza se ancora si equivoca su Socialismo nazionale e Sinistra nazionale. Vabbè. Riproviamoci ancora una volta. Chiaramente il MDAP rappresenta il sangue in quella che è la lotta contro l’oro. Una lotta che nasce con l’uomo stesso e che nel corso dei secoli può avere avuto sotterranei percorsi carsici o dirompenti effetti alluvionali. Il Comunismo era contro l’oro ed è stato sconfitto, nei suoi tempi. Il Fascismo era contro l’oro ed è stato sconfitto, nei suoi tempi. Il NEMICO è invece ancora lì. Tronfio, prepotente ed arrogante come forse mai lo è stato. Che fare? O abbandoniamo il campo di battaglia, ma non è da noi; o troviamo nuovi strumenti per continuare la lotta. Falcetti e fasci sono oramai armi spuntate. Crediamo fermamente che ognuno con il suo bagaglio politico, culturale ed umano si debba guardare intorno ed iniziare un confronto con le altre anime inquiete e non dome che pure esistono. Occorrerà ricomporre le scissioni dell’inizio dell’altro secolo, senza risentimenti o spiriti di rivalsa. Il NEMICO è altro. Ma per far questo occorre lasciare dietro di noi tutto l’armamentario iconografico, rituale, simbolico che è soltanto zavorra. Lasciare perdere la forma per cogliere l’essenza. Arrivare al superamento di una semplice destra e sinistra, la cui esistenza fa soltanto il gioco del NEMICO, per agire in quello che è uno spirito socialista nazionale che qualcuno chiama anche sinistra nazionale.

    RispondiElimina
  16. Guarda Rick sono d'accordo in parte con ciò che hai scritto.
    Il pensiero unico in politica non può esistere,giustissimo,credo però che ciò che da anni succede sia francamente poco utile.
    Rossi contro neri,a che serve?
    Ma soprattutto a chi serve?

    La storia insegna appunto molte cose,insegna che una volta all'interno di una formazione c'erano delle correnti di pensiero.
    Ora ci si divide anche in 20 movimenti diversi.
    Il socialismo nazionale ha appunto diverse sfaccettature ed è questo è molto positivo.

    Cioè secondo te è ancora attuale parlare di anticomunismo ed antifascismo?
    Alla luce della situazione generale..

    Roger

    RispondiElimina
  17. Il socialismo nazionale ha appunto diverse sfaccettature ed è molto positivo questo.
    Pardon,mi sono incartato.Volevo scrivere così.

    RispondiElimina
  18. Caro Rick, nessuno ha detto che si vuol gettare la Storia a mare, ma che questa va guardata con obiettività. Riconoscendo gli errori, là dove ce ne sono stati perchè se si è persa una guerra evidentemente errori se ne sono fatti. O no?
    Il riferimento è chiaro dunque. Come chiari siamo sempre stati dall'inizio.
    Noi il Fascismo non lo accettiamo assolutamente per intero.
    Da esso traiamo quello che riteniamo essere stato positivo e cioè lo spirito rivoluzionario del 1919, tradito poi in seno al ventennio per poi essere ripreso nella RSI.
    Il senso è che la Storia in generale è lì per insegnarci qualcosa e non per ripeterne gli errori prendendola tout court.
    Non abbiamo mai fatto mistero che noi abbracciamo in pieno il pensiero di Beppe Niccolai ed Antonio Carli e dell' allora Tabularasa.
    A tal proposito ti invito a leggere le posizioni di Tabularasa: http://www.facebook.com/topic.php?topic=11908&post=49013&uid=201097990578#post49013

    Arroccarsi sulle proprie inamovibili posizioni non è assolutamente la strada giusta per ricomporre una frattura (quella a cui fa riferimento Giuseppe) che noi sicuramente vogliamo ricomporre sulla base di un manifesto condiviso, che tutto mi sembra fuorchè liberista!
    Inoltre ci terrei a precisare che il Centro Studi Socialismo Nazionale, contro il quale nulla abbiamo ma dal quale ci discostiamo per le cose su espresse, non è IL socialismo nazionale che è una ideologia a cui cmq noi ci riferiamo.
    Per quanto riguarda Sinistra Nazionale è lo stesso identico discorso. Il post è chiaro ed avendolo anche virgolettato non dà adito a fraintendimenti.
    Si parla di UNA "grande sinistra nazionale" e non di Sinistra Nazionale Associazione, con la quale se stai collaborando alla stesura di un documento sulla socializzazione se anche son fieri di essere di sinistra poco cambia con la sostanza dei fatti.
    Quando la "sinistra" diventa "nazionale" non è altro che IL socialismo nazionale.

    RispondiElimina
  19. sempre piacevolissimo parlare con voi...

    ok...ok...ho letto con estremo interesse gli interventi...e...

    NON mi avete convinto :-)

    Caro Giuseppe, non è che sono duro di comprendonio,
    ho soltanto letto cosa avete scritto e l'italiano
    la conosco bene...non l'ho scritto io quel post...
    l'avete scritto voi...:-)

    Paola ha espresso in maniera sintetica e perfetta il concetto
    che già ben conoscevo...
    ma proprio perchè lo condivido...e perchè si cerca il superamento
    della dicotomia dx-sx
    mi pare (tuttora) strano appellarsi a una grande "Sinistra Nazionale" dicendo che non è altro che Socialismo Nazionale.

    Se vuoi il superamento di destra e sinistra
    (come lo vogliamo tutti)
    Se è veramente così...allora chiamiamolo con il suo nome...
    SOCIALISMO NAZIONALE sempre e cmq in ogni occasione,
    senza fare appelli a UNA grande sinistra nazionale,
    perchè essendo una SINISTRA nazionale è cmq SINISTRA...
    altrimenti non userebbe quel termine per distinguersi dalla
    DESTRA...

    che poi il Socialismo Nazionale = Sinistra Nazionale
    sia un'equazione certa ho molti dubbi, in quanto conosco molta gente che si ritiene di Destra Sociale e Nazionale che vorrebbe che il Socialismo Nazionale si affermasse...

    vorrei che tutte queste anime "antisistema" convergessero
    dritte con la schiena e lo sguardo avanti...
    senza dividersi su un manifesto antisionista.

    non vi tedio più
    cari saluti
    rick

    RispondiElimina
  20. Vedo tanti nomi nuovi (qualcuno già conosciuto, in verità, ma esterni) che hanno apprezzato questo post di chiarimento che finalmente espone con chiarezza premesse ed obbiettivi del MDAP. Pierre, Franco, Massimo, Roger, Giulio....evidentemente comincia ad essere ben chiaro che cosa vuol dire "convergenza di una grande sinistra nazionale": vuol dire puntare ad un grande movimento che proponga la socializzazione, la giustizia sociale intesa come effettiva giusta distribuzione della ricchezza (rispettando i meriti e combattendo i soprusi), l'eliminazione del parassitismo finanziario, la fuoriuscita dalla globalizzazione che sta distruggendo il lavoro e le persone a favore di un manipolo di delinquenti sfacciatamente sempre più ricchi, il contrasto ad una "Unione Europea" che è solo paravento delle multinazionali e dell'asservimento all'atlantismo. Tutto ciò è esattamente il contrario di quello che la destra (o le destre) praticano concretamente tutti i giorni (alcune con ipocrisia, altre senza vergogna), e quindi il riferimento alla sinistra intesa (come originariamente fu) come luogo dei promotori della giustizia sociale e del socialismo ci sta tutto. Certo che, a differenza delle sinistre tradizionali in Italia ed in Europa, che sono in gran parte inserite nella logica dell'atlantismo occidentale - tranne alcuni residui che si dicono comunisti ma che in realtà sono i tardi epigoni di un sessantottismo avariato e superborghese), la grande Sinistra Nazionale cui puntiamo è incardinata sulla identità di nazione e di popolo che va praticata concretamente, sia in difesa di ciò che ancora c'è da salvare, sia per ribaltare una situazione di minorità di una Nazione intera che è sotto gli occhi di tutti e che ormai - purtroppo - nasce dal radicamento interiore nel cuore di troppe persone dei virus di un mondialismo che è il primo nemico. E le destre - amici cari - stanno organicamente col nemico, sono portatrici del virus, non meno delle sinistre più o meno veltroniane. Non c'è nemmeno mezza cosa che si possa oggi trovare ragionevole nel campo di destra; noi siamo dall'altra parte, consapevoli che la NOSTRA parte, quella che propone il socialismo nazionale, dovrà essere in grado di far avanzare la sua proposta con l'intelligenza e l'onestà, con radicalismo e con giudizio.
    Non saranno certo i richiami al passato - più o meno demonizzato, più o meno a torto o a ragione - a smuovere le coscienze del 2009.
    Noi non conosciamo che una direzione: avanti!

    RispondiElimina
  21. Ma Palombo con chi sta?Non lo leggo da tanto.
    Marco

    RispondiElimina
  22. "la grande Sinistra Nazionale cui puntiamo è incardinata sulla identità di nazione e di popolo che va praticata concretamente (...)
    E le destre stanno organicamente col nemico, sono portatrici del virus, non meno delle sinistre più o meno veltroniane.

    Non c'è nemmeno mezza cosa che si possa oggi trovare ragionevole nel campo di destra; noi siamo dall'altra parte..."

    il commento di Michele mi pare inequivocabile :-)

    e non dovete cercare di convincere certo me
    ma non mi dite come scrivete in tanti
    che cercate il superamento destra-sinistra
    perchè francamente io leggo il tentativo
    di creare e ANDARE verso una SINISTRA NAZIONALE
    antitetica a qualsiasi idea di destra (e di sinistra veltroniana).
    Per me l'altra parte della Destra è la Sinistra...

    sono le parole dell'ottimo Michele.

    buon lavoro e cari saluti
    non mancherò sempre di farvi visita
    rick

    RispondiElimina
  23. Chiarito il senso di marcia ed in particolare sciolto il nodo dell'anacronistico polpettone retrò che qualcuno pensava di poter riesumare paro paro avanti per la realizzazione della grande Sinistra Nazionale come dice Giaculli.
    Roberto

    RispondiElimina
  24. Anzi, dopo aver visto qualche spizzico di "Annozero" dove Bersani è riuscito a far risaltare le virtù di Tremonti.....sapete che vi dico? la Sinistra Nazionale di cui parliamo è l'unica sinistra possibile e necessaria. L'attuale pseudo-sinistra di marca PD - che disperatamente cerca un capitalismo che funzioni (e non lo trova) fa più schifo di una carogna. Poi dice che vince il Cavaliere.....
    M.G.

    RispondiElimina
  25. ....e, per finire, si può vedere bene come parlare di superamento di destra e sinistra ha senso, eccome. Parliamo di questa destra e di questa sinistra; non di altro.
    M.G.

    RispondiElimina
  26. bonjour
    a mente fresca ...
    ohhhhh finalmente ho capito! :-)

    Il sempre ottimo Michele mi ha aiutato nel ragionamento...
    Il Mdap vuole il superamento di "questa destra e di questa sinistra" (sistemiche), cercando la realizzazione dell'unica SINISTRA possibile: la SINISTRA nazionale.
    Quindi il MDAP è un movimento (e spero vivamente) sarà un partito...di SINISTRA...
    e con ciò si dovrà scontrare con tutti i problemi che porsi in una parte "fisica" di un parlamento virtuale (visto che continuiamo a usare sostantivi "stradali") e di un elettorato largamente diffuso.

    A me bastava sentire questo...per capire :-)
    perchè tutti mi dicono qui dentro:
    "rick non hai capito, lo scopo è di superare la dicotomia DESTRA - SINISTRA"...e allora non capivo :-)

    buona giornata a tutti
    rick

    RispondiElimina
  27. Infatti, Rick.....la "dicotomia" (termine che mi dà abbastanza fastidio in sè) si supera togliendo dalla "destra" ciò che lì è fuori luogo, e portandolo altrove, che non è "la sinistra" in generale ma, appunto, la sinistra nazionale.
    Tutto il resto è noia....
    M.G.

    RispondiElimina
  28. sinistra nazionale che poi altro non è che il portare avanti il pensiero sociaslista nazionale

    RispondiElimina
  29. Navigando in rete mi sono accorta della presenza di blog e siti che fanno continui riferimenti alla razza e alla stirpe e sempri sugli stessi siti e blog, poi, appare come riferimento la figura di Berto Ricci. Questi, però, sul tema si esprime nella maniera seguente:" avversione assoluta all'ideologia razzista e a qualunque sua introduzione in Italia" ( da www.beppeniccolai.org/rassu_3.htm )
    Inoltre, sempre sugli stessi siti e blog, si legge che si deve accettare per intero il Fascismo, poichè di questo non se ne può fare uno spezzatino. Di contro, sempre su questi, vedo riportato il Manifesto politico di Tabularasa. E' nota la posizione sulla questione di Beppe Niccolai e di altri di Tabularasa, i quali prendevano le distanze da quello che fu il Partito fascista che tradì lo spirito con il quale era nato, spirito ripreso dopo nella RSI.
    A tal riguardo vi invito a leggere la lettera che Niccolai indirizzò a Pisanò, che vi riporto di seguito:
    "L’Eco della Versilia", n° 4 Anno XVIII - 31 Maggio 1989

    Caro Pisanò,

    ho letto su "Candido" quanto a me riservi. Parli di attacco e di manovrette, per non dire di congiure. Ma, caro Giorgio, come si fa a complottare con uno come te che, costituzionalmente e simpaticamente, il complotto se lo porta dietro e lo va a cercare?... Mostra tutto

    Credimi, non attacco nessuno. Cerco, fra difficoltà che sono tutte mie, di capire. Ed io, te lo confesso, non riesco proprio a capirti. È senz'altro colpa della mia pochezza, ma nelle tue parole avverto in prevalenza suoni, rimbombi, rumori e fanfare. Potrà darsi che dietro i rumori ci sia anche la corposità dei concetti, ma non riesco a rilevarla.

    Quello che mi spaventa è la tua sicurezza. Non hai il benché minimo dubbio. Vivi di certezze, naturalmente fasciste: anche quando stai seduto a tavola con Licio Gelli, o quando, in Senato, fai l'«amerikano». Beato te!

    Vorrei tanto aver trovato in te il Dio in camicia nera, ma perdonami, questa pace interiore non me

    la dai. E ciò mi arrovella.

    A te piace tutto. Io, poverino, e mi ripeto, considero la RSI l'epicedio (il canto funebre) e la catarsi (la purificazione) del precedente ventennio, «finito in una autoambulanza». Come vedi siamo distanti. E molto.

    Trovo, a proposito delle origini del Fascismo, su "Critica Fascista" del 1 novembre 1924, alle pagine 308 e 309, queste parole:

    «Si vuole un elenco dei punti di provenienza del fascismo e dei fascisti? È un po' lungo, ma si può anche fare: anarchici, comunisti, socialisti riformisti, repubblicani, mazziniani, popolari, cattolici nazionali, liberali di sinistra, liberali di destra, democratici di varie tinte, massoni di questo o quel palazzo, corridoniani, deambrisiani, giolittiani, orlandiani e, giù giù, per la minutaglia dei partiti personali».

    Come vedi, caro Giorgio, c'erano tutti e c'era di tutto. Saresti tanto bravo da dipanare questa matassa? Ci vuoi provare? Buon lavoro e cordialità.

    Beppe Niccolai

    Questo per dire che se si prende una posizione non si può poi far riferimento a personaggi che hanno sempre dimostrato avversione ad essa.
    Per linearità di pensiero e per non creare equivoci nell'essere identificati per quelli che non si è...almeno!

    RispondiElimina
  30. «Pretendere di costruire dimenticando e diffamando Mussolini è parso, a 37 anni dalla sua morte, più che un assurdo storico un errore fatale. Per andare avanti occorre prima capire Mussolini altrimenti tutto ristagna.

    Ed ecco la fioritura di studi intorno alla sua persona e alla sua vicenda. E non c'è solo studio: c'è passione storica che investe soprattutto coloro che di Mussolini si sono detti avversari di sempre.

    Certo è che il destino italiano, la dignità italiana sono legali -piaccia o no- al nome di Mussolini.

    II prestigio che l'Italia aveva nel ventennio mussoliniano riacquistato in tutto il mondo, resta un fatto moderno di indiscutibile importanza. Accanto alle nostre vetuste e intramontabili glorie da museo, l'essere intervenuti da protagonisti nella storia mondiale della prima metà del secolo XX finirà un giorno per renderci più di quello che finora ci è costato.

    II vanto di avere affrontato per primi il problema comunista, dì averlo temporaneamente risolto in casa nostra e di aver tenuto duro sul piano internazionale sino a che altri, più forti di noi, capissero quale pericolo stava minacciando le basi stesse del vivere civile e si decidessero ad assumere la guida della resistenza anti-bolscevica, appartiene all'Italia».

    -----

    "tabularasa", n° 1 Anno 3 , 31 gennaio 1994



    Chi, come noi, crede ...



    Chi, come noi, crede davvero che la fedeltà e la coerenza siano virtù inderogabili, non consiglierebbe mai ad un fascista di rinunciare ad esserlo; magari per la fragile ragione che l’antifascismo sta scomparendo.

    Dimenticando la propria provenienza dal fascismo e dall’antifascismo, non nasce un’Italia migliore, ma nasce un’Italia smemorata che smette di odiare perchè ha smesso d’amare; ci si abbraccia all’avversario di ieri non per «conversione», ma per stanchezza.


    Beppe Niccolai

    ---

    Il Mussolini-interventista interpretò l'anima nazionale e popolare dell'Italia. La sua azione fu coronata dal successo. Non poteva essere diversamente.

    Poi la caduta, la sconfitta, la guerra civile, il martirio di Piazzale Loreto, di cui abbiamo detto.

    Tutto finito? No. Vi è un momento tragico in ogni grandezza politica. Ogni opera che porta il segno della novità (e quella di Mussolini quel segno ce l'ha) passa attraverso la porta del dolore, del sacrificio, della morte. E della momentanea sconfitta.

    Ma vale la parola di Cristo: il seme per germogliare, per dare frutti, deve essere sepolto.

    Il seme sepolto di Piazzale Loreto darà i suoi frutti.

    Mussolini non è un ricordo.

    È una speranza.

    ---

    Cara Paola,
    Niccolai era un Fascista Doc,
    non un fascista del 1919-1922 e del 1943-45.
    Ed era un fascista di derivazione socialista
    in un momento in cui nel suo partito
    c'era rimasto ben poco di fascista.
    La lettera a cui fai riferimento tu
    fa seguito a una diatriba ed offese
    fra lui e Pisanò in cui volarono parole grosse
    e in cui anzi Niccolai accusava di Americanismo
    lo stesso Pisanò

    saluti
    rick

    RispondiElimina
  31. Storace è stato il più furbo perchè scardinerà il sistema dall'interno.Un vero stratega.Dovreste imparare da lui,una volpe politica.

    carlo

    RispondiElimina
  32. Storace ?
    ahahahahaahahahahahahahah
    Carlo di nome e Verdone di cognome ?
    poveri noi...
    vedete che ho ragione...c'è da lavorare sulle "menti"
    storace una volpe ?
    come direbbe greggio: "ma lo sa che lei è un bel volpino ?"

    poveri noi !

    RispondiElimina
  33. Avete sbagliato a non unirvi a Storace.Vedrete che Buontempo e company sconfiggeranno il malaffare nelle regione.Ci sono loro ora a controllare quelli del pdl.Per me Storace affermerà la destra sociale nazionale in italia,è l'ultimo baluardo.E non dimentico Tilgher il rivoluzionario.3 nomi una garanzia.eja
    carlo

    RispondiElimina
  34. Rick...non so se è questo mezzo infernale a fare in modo che non ci si capisca o cosa.
    Il mio commento di ieri delle ore 14,57 credo però sia abbastanza chiaro sul fatto che nessuno qui vuole gettare a mere la Storia. E chiaro credo lo sia stato anche nell'invito a guardare ad essa con obiettività. Ti invito a rileggerlo.

    Per quanto concerne gli scritti di Beppe Niccolai che hai riportato, non abbiamo mai detto che il ventennio è tutto da buttare...così come anche lui afferma. Abbiamo solo detto che si deve fare autocritica e non si può dire che era tutto giusto e santo.

    La lettera a Pisanò, al di là che sia o meno una diatriba tra i due, è chiarissima ed inequivocabile solo agli occhi di chi vuol capire.

    Specialmente quando dice, riferendosi al Fascismo:

    A te piace tutto. Io, poverino, e mi ripeto, considero la RSI l'epicedio (il canto funebre) e la catarsi (la purificazione) del precedente ventennio, «finito in una autoambulanza». Come vedi siamo distanti. E molto.

    Mi dici perchè parla di catarsi /purificazione) del precedente ventennio?
    Se per Niccolai il ventennio fosse come tu affermi ed altri affermano e cioè da prendere in blocco, perchè avrebbe parlato di purificazione?


    Inoltre, numerosi sono gli scritti di tabularasa a firma di Vito Errico che portano sulla strada dell'autocritica e non certo di diffamazione. Non capisco sinceramente il perchè una sana autocritica debba essere vista come una minaccia o addirittura come un rinnegamento e non come un giusto modo per cominciare davvero parlare seriamente di unione tra i cittadini comuni. Vedi? Io sono portata a vedere Mussolini come un Uomo e non come un Dio e come tale riconosco a lui onori ed ERRORI

    RispondiElimina
  35. Se hai tempo e voglia:

    Tabularasa Anno I - n° 8 - 9 (31 Dicembre 1992)

    Queste note non nascono per contingenza di momento. Quel che si vuoi propalare come l'insorgere d'una nuova ventata di razzismo genocida è soltanto un miserabile tentativo, perpetrato da una classe politica fitta di ladroni e masnadieri della peggior risma, per stornare l'attenzione della gente da quelli che sono i problemi reali e terribili di questa epoca da basso impero.
    Quell'accozzaglia di soggetti a «crapa pelata» non costituisce le basi di una moderna Gestapo. Ben ha fatto Giampiero Mughini ad esprimersi (1) in questi termini. I nazi-skin rappresentano un problema d'ordine pubblico; non sono la causa di future paure ma l'effetto di una politica quasi semisecolare che come «homo novus» ha prodotto siffatti imbecilli. I quali a loro volta danno la possibilità a vecchi arnesi della guerra civile, primo fra tutti Alessandro Galante Garrone, d'imbrattare pagine di giornali con le loro elucubrazioni da «pugili suonati», che pretenderebbero di tornare sul ring della storia senz'accorgersi che il mondo ha voltato pagina ed ha imboccato un nuovo cammino.
    Queste note erano in «scaletta» da tempo per affrontare, da una posizione tutta personale che non ha rinnegato il fascismo ma lo discute, un tema che il perbenismo stucchevole e l'ipocrisia pelosa d'una Destra sempre più forcaiola e rancida preferisce frettolosamente rimuovere, incapace culturalmente e timorata a dibatterlo.
    Qui si discute della «questione razziale» che negli ultimi anni del fascismo infuriò per lo Stivale. Chi scrive non può dirsi un convertito dell'ultim'ora. Da sempre, ed anche su queste pagine, ha sostenuto la «follia» d'un disposto legislativo che alienò tutto d'un colpo al fascismo quel «consenso» che gli Italiani pressocché unanimemente gli conferirono e che finanche Togliatti riconoscerà (2).
    I motivi di tanto sono stati più volte illustrati, primo fra tutti quello dell'inesistenza di una «razza italiana», che si ritiene invece il risultato d'un mescolamento di etnie, il quale dal crogiolo della storia ha colato bramme d'uomini, diversi per tradizioni, usi e costumi, divenuti popolo dopo un lungo, aspro e sanguinoso cammino.
    Al fattore biologico s'aggiunga una qualità dell'anima che aborrisce qualsiasi discriminazione. È un carattere di religiosità che alligna in uno spirito pervaso di dubbi che trova la serenità nell'unica certezza dell'esistenza di Dio.
    Continua

    RispondiElimina
  36. II fascismo, in quanto movimento di uomini, rifulse di eroici atti e s'incupì di abiette azioni. Quali e quanti di essi prevalsero, sarà la storia a dirlo. Non nostro può essere un giudizio sereno, in quanto parte di generazioni ancora impregnate delle passioni faziose. Ma mettere in discussione, e da parte nostra, certi comportamenti è cosa nobilitante. Discutere degli errori del passato, che ci appartiene nella sua totalità, è necessario per non compierne nuovamente di analoghi.
    E che il Regio Decreto Legge n 1728 del 17 novembre 1938 sia stato un errore, è opinione condivisa. Che fu un atto di autolesionismo politico, anche. Quel decreto inchioda alla responsabilità della storia la persona di Benito Mussolini allorché recita, nel capoverso di chiusura, "II Duce, Ministro dell'Interno proponente (corsivo d.R.), è autorizzato a presentare il relativo disegno di legge". (3)
    La «regalità» dello strumento legislativo palesa la responsabilità morale, giacché quella giuridica è da ritenersi inesistente a fronte della "irresponsabilità degli atti" riconosciuta dallo Statuto Albertino alla persona del Re, di una Casa Savoia che nel succedersi della sua dinastia ha sempre brillato per ignavia, codardia ed egoismo di trono. Altre responsabilità, pur esse morali, sono da scaricare a quanti, turibolanti il Duce, non fecero nulla per riportarlo su «la dritta via".
    Fra questi va compresa una delle massime autorità culturali del Regime che risponde al nome di Giuseppe Bottai. "Critica Fascista" dedicò tre articoli all'argomento, nei quali tentò una plausibile spiegazione della «ratio» che presiedeva all'infame costrutto legislativo. "I fondamenti, infatti, del razzismo italiano sono e devono essere eminentemente spirituali, anche se esso parte, opportunamente, da "dati" puramente biologici" (4).
    Traspare la solita doppiezza che ha uniformato la vita di Bottai "che è un soldato valoroso e un acuto scrittore. Come uomo politico egli è un inquieto, ma anche un coraggioso. [...] Il suo viso è piuttosto una maschera. Il suo sguardo è piuttosto sfuggente. Non è limpido sino in fondo" (5).
    Quella mancata limpidezza si appalesa nell'affermare che "questa sussunzione del nostro movimento razzistico nella sfera del Partito risponde anzitutto all'intima logica del Regime". (6)
    Continua

    RispondiElimina
  37. Un "regime" che aveva rinnegato lo Spirito di San Sepolcro, aleggiante quel 28 agosto 1919, quando dal "covo" di via da Cannobio il Comitato Centrale dei Fasci di Combattimento aveva sancito la volontà di "tenere ancora uniti, con una forma di antipartito o di superpartito, gli Italiani di tutte le fedi e di tutte le classi".....

    Errico Vito

    Il restante dell'articolo lo trovi ...sempre se vuoi e se ti va.



    http://www.facebook.com/pages/Noi-figli-di-Beppe-Niccolai/201097990578?v=app_2373072738&ref=ts#/topic.php?uid=201097990578&topic=11908

    RispondiElimina
  38. Non te l'ho potuto postare tutto perchè ha alcuni tag che il sistema (e ti pareva...) non accetta.
    Ma credo che se anche non ti andasse di leggere la fine...quello finora riportato è abbastanza esplicativo delle posizioni di Beppe Niccolai, di Tabularasa e nostre.

    Noi non abbiamo alcun problema a dire che si è sbagliato...la dove lo si è fatto e a dire che si è stati grandi la dove lo si è stati.

    Ed in questo anche Ricci (l'eretico Berto) ci ha insegnato qualcosa, l'umiltà di ascoltare anche le ragioni degli altri, quando questi le hanno.

    "Di unanimità assolute e di combaciamenti geometrici ne abbiamo abbastanza. (...) Affogare nel ridicolo chi vede nella discussione il diavolo; chi non capisce la funzione dell'eresia; chi confonde unità e uniformità. (...) E ora, discutere e chiarire tra noi le idee. Beninteso, NON SOLAMENTE QUESTE MIE MA QUELLE DI TUTTI." Berto Ricci

    RispondiElimina
  39. Anonimo ha detto...

    Avete sbagliato a non unirvi a Storace.Vedrete che Buontempo e company sconfiggeranno il malaffare nelle regione.Ci sono loro ora a controllare quelli del pdl.Per me Storace affermerà la destra sociale nazionale in italia,è l'ultimo baluardo.E non dimentico Tilgher il rivoluzionario.3 nomi una garanzia.eja
    carlo

    ************************

    Carlo Breschi...presumo.

    Forse dovresti prestare attenzione a quello che stiamo dicendo e ti accorgeresti che hai detto una grande stupidaggine (eufemismo)
    Buon viaggio tra i liberisti e con i liberisti...fortunatamente siamo altro.

    RispondiElimina
  40. Piuttosto che morire di destra, Sig. Carlo, preferiamo morire Comunisti...almeno con loro qualcosa in comune lo abbiamo.
    Non a caso molti reduci della RSI scelsero il PCI piuttosto che il MSI.
    In linea con il MDAP

    Giulio

    RispondiElimina
  41. Ahahahah! Non avevo letto Carlo quando afferma che scardineranno il Sistema dall'interno...
    Ehi!
    Sedetevi vicino alla Floriani, mi raccomando, così farete uno sforzo comune... quello di scaldare la poltrona.
    Carlo abbi la decenza di tacere! Siete patetici.

    RispondiElimina
  42. grazie Paola ;-) e ottimi link.
    ma mi fermo qui altrimenti riempiamo il post di nostri commenti e la gente si annoia :-)

    Ed io che sono Carletto...
    Storace, Buontempo, Tilgher il rivoluzionario sconfiggeranno il malaffare e ora controllano quelli del PDL ?
    ma chi te le scrive queste battute ? uno degli autori di Zelig ?

    RispondiElimina
  43. Credo sia utile citare anche Vincenzo Vinciguerra, unico elemento del neofascismo estremista, che seppe dare un segno di rottura con il sistema, smascherando i teatro dei burattini a cui era sottoposto il mondo del MSI.
    La collocazione a destra non avvenne per caso, così come ci viene raccontata, sol perché a sinistra c'erano i comunisti di Togliatti... la collocazione a destra - ancor prima che la didascalia D.N. comparve sotto l'egida fiammeggiante, avvenne perché così vollero i "servizi". Il fascismo di Sinistra, di Berto Ricci, di un Sorel, di un Bombacci, si colloca proprio dalla parte opposta... Tuttavia non si può negare che il fascismo fu un fenomeno ambiguo, nel senso che mise assieme anime assai eterogenee, quindi anche spiccatamente di destra, come Julius Evola (che non fu mai fascista ma che contribuì non poco allo spostamento a destra del MSI), Arturo Michelini, De Marsanich, Junio Valerio Borghese, Pino Rauti e tanti altri, fra cui monarchici e qualunquisti di ogni risma. Pertanto ribadisco il mio giudizio positivo su questo post, poiché consolida le basi per fattive collaborazioni con persone apertamente comuniste... o di sinistra. Utile anche il riferimento alla democrazia diretta e partecipativa, buttando al macero le vetuste ipotesi golpiste o velatamente autoritarie.



    Ps. Lasciate perdere Tilgher e Storace che rappresentano il peggio del peggio.

    RispondiElimina
  44. Una semplice riflessione. Nel momento in cui in Europa ed in Asia le potenze vincitrici regolavano i conti con i superstiti dei vari movimenti cosiddetti "fascisti" pensate veramente che avrebbero permesso in Italia, culla del Fascismo, la nascita di un MSI se non fosse stato strumento dei servizi occidentali ? In merito poi alle ipotsi golpiste, va detto che l'unico vero golpe dal dopoguerra ad oggi portato a buon fine è quello di "mani pulite". Avanti pr le fattive collaborazioni.

    RispondiElimina
  45. x Giulio: molti dei reduci della RSI si ritirarono in religioso silenzio, soprattutto chi aveva combattuto preferì il silenzio per non dover subire umiliazioni o vessazioni se non massacri veri e propri
    o forse pensi che tutti quei ragazzi che si erano arruolati nella GNR o nei Battaglioni M fossero di sinistra ?
    Questo non implica il giudizio positivo su "carta dei valori" e "decreto sulla socializzazione" ma non cerchiamo di definire di sinistra i reduci di Salò perchè sarebbe antistorico, solo perchè qualche quadro politico o culturale si ritrovò a finire nel PCI.

    x Pierre: bene la democrazia diretta e partecipativa a patto che non sfoci nell'Anarchia Collettiva foriera solo di kaos.
    bene se partecipativa soprattutto nell'ambito della socializzazione...

    x Tutti: ragazzi in 10 commenti mi avete scritto:

    - siete di sinistra
    - a destra è tutto marcio
    - meglio morire comunisti che di destra
    - si consolidano le basi per fattive collaborazioni con persone apertamente comuniste.

    è quello che temevo :-)
    se cominciate con le derive "stradali" il MDAP perde tutto il suo appeal e la sua freschezza di novità.

    per quello il "verbo" del Socialismo Nazionale va più sviscerato, studiato, esplicato alla gente, altrimenti uno che entra qui dentro
    si chiede
    "perchè dovrei scegliere il MDAP invece di Ferrero, Vendola o Nencini ?" visto che anch'essi mi parlano di ecologia, signoraggio, mutuo sociale ?

    Io faccio il grillo parlante per cercare di analizzare una strategia "antisistemica" e in maniera (apertamente) critica cerco di stimolare la discussione...

    se cominciate a parlarmi di Comunismo,
    cominciamo con le rifritture...

    RispondiElimina
  46. Caro Rick...mi sa che oggi davvero c'è incomunicabilità.

    Si è detto
    1) "sinistra NAZIONALE = socialismo nazionale"
    2) meglio morire comunisti che di destra (in risposta a Carlo. A meno che tu, se ti trovassi COSTRETTO a scegliere, preferiresti andare dall'altlantista e filosionista Storace, che annovera nella sua formazione massoni quali Giuseppe Fiore provinciale di Pistoia. Ecco io se mi costringessero andrei da Ferrando )
    3) a destra è tutto marcio
    alla luce del punto due.. a destra è tutto marcio
    4) si consolidano le basi per fattive collaborazioni con persone apertamente comuniste.
    Vediamo se riusciamo a far passare un messaggio elementarissimo. Lo spirito del '19 era quello secondo cui si è aggregata gente sotto un MANIFESTO POLITICO.
    Noi si parla con tutti quelli che avranno interesse a portare avanti i punti del ns Manifesto. Ne' più e ne' meno con l'apertura mentale dei ns predecessori.

    RispondiElimina
  47. La questione è dunque se è giusto fare lo 'spezzatino' o meno. Se insomma possiamo avere a distanza di tanti anni uno spirito di analisi che ci permetta di valutare con il senno del poi quei fatti oramai storicizzati, o se invece dobbiamo accettare con fideistico ossequio tutto quello che è stato. Si tratta di capire se possiamo applicare a quel periodo il metodo di rivisitazione storica conosciuto come revisionismo, al di fuori del quale forse non ha neanche senso interessarsi alla storia. Revisionismo che sembra, dai nostalgici di quel regime, essere considerato come un reato di lesa maestà se osiamo utilizzarlo per l’esame di un ben determinato periodo storico; quando poi gli stessi soggetti pretendono (giustamente) di farne un ampio utilizzo se si parla di ben altri e specifici avvenimenti. Sinceramente la qual cosa non mi turba minimamente. Ognuno può suonarsela come meglio gli aggrada. Ed allora dove è che sta il senso di questo intervento? Il senso sta nel fatto che come sopra detto ognuno è libero di scegliere la strada che più ritiene congeniale alle sue gambe. Ma non può pretendere di forzare il pensiero altrui per renderlo funzionale alle proprie tesi. E qui sto parlando di Beppe Niccolai e Tabula Rasa. Rendere Beppe un cantore del Fascismo senza sé e senza ma è un puro esercizio di alta acrobazia dal risultato catastrofico. L’esperienza umana e politica di Niccolai va vista nel suo intero svolgimento e chiaramente va a posizionarsi in quello che è stato definito 'fascismo rosso'. Tanto per intenderci Beppe Niccolai da 'L’Eco della Versilia', n° 4 Anno 12 - 30 Aprile 1988 - Mussolini socialista: attualità o superamento?

    ' ...L’Italia perì perchè i pazzi erano pochissimi, e i più erano savi…
    Anche Mussolini, ahimè, si fece savio, mandando a casa i Sindacati di Rossoni, dando ai Prefetti tutti i poteri, premiando gli alalà, gli evviva, qui non si fa politica, si lavora e via di questo passo. E il 25 Luglio si è trovato solo. In una autoambulanza. Un solo fascista, per disperazione, si spara: il Direttore dell'Agenzia Stefani. Calma su tutto il resto del fronte. Compresi i Battaglioni M.
    Poi i pazzi della RSI. Come è possibile? Gli Italiani così prudenti, così savi, abilissimi nel non rischiare; un milione e più di Italiani si butta nella fornace della guerra e della guerra civile, e sa di avere perduto. Perché?
    Perché tornano le parole che nel 1914, nel 1919 videro i pazzi prevalere: accanto alla parola Repubblica c'è quel Sociale, anzi quella parola «Socialismo» direbbe Romualdi che non fa più paura, anzi; c'è un Mussolini che scende dal piedistallo, non più un grado, non più un segno sulla sua nuda divisa; si torna a parlare di libertà, di confronto, di critica…..'

    RispondiElimina
  48. Niccolai si rifaceva a Sansepolcro ed a Salò, e per chi frequentava le sue conferenze non sarà dificile ricordare che amava concluderle con il richiamo a Nicola Bombacci, uno dei fondatori del PCI che va a contribuire alla socializzazione nella RSI e finisce a Piazzale Loreto. Niccolai nella rivisitazione della storia del MSI faceva un parallelismo con il Fascismo. Il quale tradì se stesso divenendo Destra, creando collaborazioni ed alleanze con tutte quelle realtà ( monarchia, industriali, chiesa, esercito, …) che poi lo venderanno agli alleati.
    C’è poi Tabula Rasa. Continuità dell’Eco della Versilia. Dove non era certamente l’ortodossia o l’allineamento al pensiero dominante che scandiva la nostra esistenza.Tutt’altro. Non eravamo certamente noi i nostalgici dell’età dell’oro. Cercammo semmai di portare lo spirito primordiale di quell’età nei tempi nostri. Ma mai abbiamo vestito l’orbace. Da Tabula Rasa anno III n. 3 30 aprile 1994 SE QUESTA E’ LA DESTRA di Antonio Carli
    '…Si dice che questa destra è fascista. L'errore della sinistra è stato proprio quello di aver paventato un pericolo fascista individuandolo in quell'insieme gelatinoso che è la faccia ributtante del fascismo, lo stesso che ha impedito, a suo tempo, l'attuazione del programma sansepolcrista….Ognuno, nel proprio albero genealogico, ha qualche bruttura da dimenticare, da rimproverarsi. Ma dove andiamo a finire se tutta la dialettica, se tutto il dialogo si riduce a rinfacciarsi, per secoli, il dolore e la sofferenza attraverso le quali si partorisce la storia, che si scrive con il sangue, non con l'inchiostro?'
    Questo in sintesi è quello che mi sentivo di dire. Per non ritornarci più sopra. Ognuno scelga che ruolo vuole avere. Credo che noi del MDAP abbiamo cercato di essere chiari, di avere spiegato come la intendiamo. Anche per noi esiste una strada retta . Aperta al contributo di tutti quelli che ci vogliono stare. Gli altri che continuino pure a gingillarsi con parole d'ordine e vecchie iconografie.

    RispondiElimina
  49. Riporto da FB un commento su una discussione aperta al manifesto grafico "Contro l'anisemitismo. Contro il Sionismo"

    Michele Ficocelli
    Alessandro è giusto quello che tu dici ovvero che la forza dei vari uomini è nella consapevolezza della differenza su questo non credo si discuta ,non possiamo certo essere tutti uguali!
    Evviva le differenze ma resta il fatto che il razzismo biologico è una stronzata immane, altra cosa potrebbe essere un razzismo di tipo spirituale !
    Non serve essere razzisti per evidenziare le differenze insite nei popoli ma non possiamo poi permetterci e non ci interessa nemmeno, fare discorsi del tipo sai è nero quindi inferiore sai è
    mussulmano ecc ecc.
    Noi accoglieremo bianchi gialli neri o verdi l'importante che siano antagonisti a un sistema liberalcapitalista che sta uccidendo l'uomo rendendolo schiavo!

    RispondiElimina
  50. Riccardo...invero che la Storia è maestra di vita dovresti ricordarlo proprio tu. Noi lo sappiamo benissimo...te lo andiamo dicendo da ieri. La Storia ti insegna a non ripetere errori del passato e se gli errori non li riconosci sono problemi seri!
    E cmq sono d'accordissimo sulla dialettica e sul confronto.
    Guai se non ci fosse...sempre portata avanti nei toni civili e di rispetto nei quali pare siamo tutti rientrati.

    RispondiElimina
  51. X Rick :
    "..Giuseppe, dire che un milione e mezzo di ragazzi si buttarono nella guerra civile perchè c'era la parola sociale, non sta nè in cielo nè in terra."
    Non sono parole mie ma di Beppe Niccolai.

    RispondiElimina
  52. Mi trovo concorde con Paola e con Giuseppe. A destra è tutto marcio. Ciò, evidentemente, non mi porta affatto a schierarmi con la sinistra borghese e perbenista, che sarebbe anche peggio. Ho letto anche il post del 24 marzo u.s. e anche lì ho trovato molti punti di contatto. Oggi bisogna trovare accordo su di un programma comune, evitando le nostalgie, siano esse di destra o di sinistra, bisogna saper costruire conoscendo la storia e le esperienze, attingendo oppure archiviando, senza operare scelte basate esclusivamente su feticci culturali che non possono evocare alcunchè. Bisogna trovare strade nuove. Le analisi servono. Tuttavia, la gente chiede soluzioni non analisi o revisioni storiche. Chi sarà capace di coagulare il consenso intorno ad un programma, facendo presente quelle che sono le falle di un sistema che non regge, potrà avere qualche speranza di successo. Dio qualche speranza, non perchè sia pessimista, ma perchè oggettivamente ci troviamo a vivere in un mondo capovolto dove la virtù viene fatta passare come dabbenaggine e il peccato come suprema intelligenza. Per questo bisogna operare nel giusto sapendo aspettare...

    RispondiElimina
  53. Grazie a Pierre, che ha fatto una buona sintesi, possiamo di fatto chiudere la discussione (comunque liberi tutti di continuare!).
    E' tuttavia abbastanza curioso il fatto che abbiamo solo chiarito qualcosa che c'era scritto nel manifesto (23 marzo) e che non abbiamo mai smesso di ripetere in tanti mesi. Evidentemente qualcosa lo abbiamo sbagliato prima, quantomeno come comunicazione. Pazienza, sbagliando s'impara. Ora, chiarito - chiarito! - quale è l'orizzonte del MdAP, si tratta di "coagulare il consenso intorno ad un programma" (cito ancora Pierre). Programma che abbiamo, e che intendiamo come nostro contributo alla formazione della "grande sinistra nazionale"

    RispondiElimina
  54. ....dimenticavo: la cosa più divertente di tutte è quella su "La Destra" che salverà il mondo. Se va bene, conquisteranno una poltroncina....

    RispondiElimina
  55. Anonimo ha detto...
    Piuttosto che morire di destra, Sig. Carlo, preferiamo morire Comunisti...almeno con loro qualcosa in comune lo abbiamo.
    Non a caso molti reduci della RSI scelsero il PCI piuttosto che il MSI.
    In linea con il MDAP

    Giulio
    --------------------------------------------
    ha-ha!!!Addirittura comunisti ora...applausi.
    Io non sono liberista ma con questo non mi definisco di sinistra.Figuriamoci comunista poi.Per carità.
    Io a questo punto vi consiglio di unirvi a rifondazione o ai socialisti.
    carlo

    RispondiElimina
  56. @folchi

    Non sono Breschi.Non so chi sia.Forse un frutto della tua fantasia.
    Abbiamo idee politiche diverse,io rispetto le tue,te le mie.Nessuno detiene la verità.
    Io credo,spero di farlo ancora,nella destra sociale.Non posso definirmi di sinistra(!).E questo mdap è troppo orientato a sinistra per la mia idea politica.

    Sinteticamente sulle alleanze.E'l'unico modo per entrare nelle istituzioni.Se stai fuori a cantartela e suonartela di socialismo alternativo internazionale popolare per l'azione incrociata vattelappesca non incidi su niente.Contano le strategie e l'azione,il resto sono parole belle(che condivido molto) ma funzionali a nulla.Non facciamo il discorso"siamo gli unici duri e puri,gli altri sono dei ladri".Non è cosi'.E non va bene neanche Staiti quando dice buon appetito a storace.Adesso uno che ha un seggio è un malfattore?Buono a sapersi.Dunque pure lui visto che è stato anni e anni in parlamento,consigli e cavoli vari.Oppure era l'unico deputato a combattere il sistema dall'interno?
    Meditate gente meditate.
    carlo

    RispondiElimina
  57. Non ho dato per certo che tu fossi Breschi...tant'è che ho scritto "Carlo Breschi...presumo." E quindi suona come una domanda. Non sei Breschi e ne prendo atto!
    Ma ti assicuro che fa poca differenza, perchè la pensi come lui! Noi diversamente.
    Che nessuno detenga la Verità non posso che darti ragione.

    Ora ragioniamo sul tuo pensiero.
    Tu dici:
    "Sinteticamente sulle alleanze.E'l'unico modo per entrare nelle istituzioni.Se stai fuori a cantartela e suonartela di socialismo alternativo internazionale popolare per l'azione incrociata vattelappesca non incidi su niente."

    Ti chiedo...pensi che la Mussolini, che ha fatto il tuo stesso identico discorso, incida qualcosa nel progetto liberista del PDL?
    Mi dici una battaglia SOCIALE e una SOCIALISTA portata avanti dalla Mussolini e a cui è stato dato ascolto?
    Me ne basta una sola.

    Ma tu sai che a quei livelli sei solo un voto in più a quel Sistema a cui tu, visto che dici che condividi le nostre idee, dovresti opporti con tutte le tue forze?
    O credi per caso che una volta che sei lì dentro tu possa volgere il vento sulle tue posizioni?

    Mi dici quanto ha influito la corrente di Destra Sociale di Storace mentre era in seno ad AN?
    Nulla.

    E considera che AN era infinitamente più piccola del PdL e che in proporzione la forza di Storace era infinitamente più grande.

    Parli di strategie..
    E sono d'accordo, ma solo se la strategia che adotti è funzionale all'Ideale e non al politico.

    RispondiElimina
  58. Caro Carlo, abbiamo meditato e rimeditato....e abbiamo concluso. Senza avere più nessun dubbio. Ma non ora, molti mesi fa. Ora è solo più chiaro.

    RispondiElimina
  59. @Folchi

    E' logico.Se gli esponenti della sinistra missina fossero tutti entrati in an,la corrente della destra sociale avrebbe inciso di più.Lo stesso Rauti si è pentito,in più interviste,di questa scelta.Ecco perchè prendo ad esempio Tilgher,che dopo decenni ha capito che la strategia del "me ne sto fuori" era stata fallimentare.
    Poi,se riuscite a presentarvi alle elezioni e a prendere almeno l'1% vi faccio un applauso ma credo sia impossibile.
    caRLO

    RispondiElimina
  60. Rauti è pentito perchè è il suocero di Alemanno...ma davvero credi al pentimento di Rauti?
    La nostra priorità non sono le elezioni...ma l'aggregazione di gente che si ritrovi concorde con il ns manifesto.
    Le case vanno costruite dalle fondamenta e non dalla antenna satellitare.
    E noi abbiamo intenzione di gettare fondamenta solide.
    Ci vorrà il tempo che ci vorrà. Noi di politica non ci mangiamo...ed è questo il nostro vantaggio.

    RispondiElimina
  61. Sono d'accordo con Carlo,il suo discorso mi sembra realistico.
    Per me Berlusconi si libererà di Fini,che per me finirà con Rutelli.Il posto di Fini sarà preso da Storace,che si farà valere,non sarà zerbino come Fini.
    Lucio

    RispondiElimina
  62. E quindi si prepara un triumvirato Berlusconi-Bossi-Storace (per tacer di qualche escort)? Si accomodino. Saranno gli zerbini consenzienti del capitalismo e della finanza italiana. Qui, dopo lunga analisi, siamo sul piano del socialismo. Nazionale.
    M.G.

    RispondiElimina
  63. @M.G.

    Caro Maurizio Ganosci,io evito gli "ismi":capitalismo,liberismo,comunismo...non bisogna ragionare a compartimenti stagni e arroccarsi su certe posizioni rigide.Bisogna operare una "sintesi".

    Carlo

    RispondiElimina
  64. @ Carlo, il mio cognome é Canosci (con la C e non la G); a parte questo interloquisci con me nel blog che é del Mdap e non del Centro Studi SN, per cui ti risponderò in altra sede se vorrai.

    RispondiElimina
  65. Piccola,ma proprio piccola, parentesi per dire a chi crede che Storace e Buontempo cambieranno il PDL: chi entra in certi meccanismi o li serve o ne viene stritolato. Considerato che nel meccanismo partitico questi due signori ci sono da troppo tempo è evidente che lo servono per poter gestire il loro minuscolo orticello di potere non rendendosi conto di quanto sia minuscolo e di quanto sia arido.Parliamo,invece,di cose serie. Sono d'accordo con (quasi) tutto compreso il dialogo con i comunisti,non con il comunismo però. Se per comunisti si intendono persone che hanno aderito alla base del PCI,dei DS e del PD nonchè dei partitini satellite ben venga il dialogo. Sono persone che hanno creduto,deluse,in queste formazioni e che hanno una voglia reale di rivoluzione (nel senso di re-volvere,cambiare lo status attuale).Se,invece,si intendono i quadri medio-alti di tali partiti -questo intendo per comunismo-credo siano ormai tanto "corrosi" e corrotti dalla nomenklatura per avere anche solo la volontà di dibattere. E questo vale un po' per tutte le nomenklature partitiche di destra,centro,sinistra e variazioni sul tema dell'"apparato partitico" o,meglio partitocratico. Un ultima considerazione: è giusto lasciare da parte orpelli,rituali e forme esteriori del fascismo o del comunismo se trattasi di forma pro forma. Se si tratta di forma pro substantia lo trovo un po' meno giusto perchè -mi si consenta il calambour-benchè alcuni vengano dall'esperienza di tabula rasa non si può fare tabula rasa,appunto,di tutta la weltanschaung di un individuo pena l'annullamento dello stesso e-voglio sperare-nessuno nel MDAP vuole ciò.

    RispondiElimina
  66. Nessuno del MDAP vuole parlare con i quadro dei partiti comunisti ...ma solo con la gente delusa da destra e da sinistra, disgustata di fatto da questo Sistema partitocratico che non può essere portavoce delle istanze del Popolo, poichè assolutamente schiavo e cameriere delle lobby economiche (e non solo).

    Il discorso è...possiamo instaurare un dialogo se poi siamo arroccati sulle ns posizioni inamovibili?
    Come possiamo affermare che nel ventennio era tutto giusto e sacrosanto?
    Ma davvero siamo convinti che ci possano essere periodi storici dove tutto è positivo e altri dove tutto è negativo?
    Con queste premesse come pensiamo di ricompattare un Popolo?
    Compattamento necessario se vogliamo sradicare il Sistema.
    Va bene...diciamo che i miei sono pensieri e dubbi ad alta voce...noi del MDAP proseguiremo sulla nostra strada...che è quella che riprende lo spirito del 1919...quando si aggregò sotto un manifesto condiviso...e per essere condiviso ognuno di noi deve riconoscere i propri errori.

    RispondiElimina

Post recenti